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I genitori spesso si sentono frustrati quando il figlio insiste dicendo "So cosa devo fare", ma poi non riesce a farlo. Questa discrepanza tra sapere e fare è una delle caratteristiche principali dell'ADHD.
Non è pigrizia o ribellione. È una sfida che coinvolge il cervello, e ha delle soluzioni.
I cervelli con ADHD hanno difficoltà con le funzioni esecutive , ovvero le abilità che trasformano le idee in azioni. Pianificazione, definizione delle priorità e sequenza dei compiti possono risultare compromesse.
Anche quando un bambino capisce le istruzioni, potrebbe non mantenere i passaggi abbastanza a lungo per agire. Questo porta a procrastinare, distrarsi o portare a termine i compiti.
I cervelli affetti da ADHD spesso hanno bisogno di ricompense più forti o immediate per agire. Ciò che agli altri sembra "semplice" può risultare demotivante.

Non aspettarti che i bambini tengano tutto a mente. Usa strumenti come:
Ciò riduce il carico cognitivo e rende visibile il successo.
Invece di dire "pulisci la tua stanza", inizia con:
La suddivisione in blocchi crea piccole vittorie e crea slancio.
Collega i compiti a qualcosa di gratificante subito dopo. Ad esempio:
Il rinforzo immediato sfrutta il modo in cui il cervello dei pazienti affetti da ADHD elabora la motivazione.
Per i ragazzi più grandi, abbinare i compiti ad attività coinvolgenti, come ad esempio allenare l'attenzione con NeuroTracker prima di studiare, può anche migliorare la concentrazione e la perseveranza.

Quando un bambino dice: "So cosa devo fare, ma non ci riesco", sta esprimendo una reale discrepanza tra le sue capacità e la sua effettiva esecuzione. Con il supporto, le ricompense e la pratica, i genitori possono contribuire a colmare questa lacuna, favorendo lo sviluppo della fiducia in sé stessi e dell'indipendenza.
D: Le difficoltà di mio figlio significano che non si sta impegnando?
R: No. L'ADHD influisce sul modo in cui il cervello organizza le azioni. Strategie di supporto, non pressioni, aiutano i bambini a impegnarsi.
D: Dovrei ricordarglielo costantemente?
R: Troppi promemoria possono sembrare fastidiosi. Usa invece strumenti esterni (agende visive, elenchi di attività) in modo che sia l'ambiente a ricordarli.
D: L'allenamento può davvero migliorare il follow-through?
R: Sì. Le prove dimostrano che sia le strategie comportamentali che l'allenamento cognitivo possono rafforzare l'attenzione e le capacità esecutive, favorendo migliori prestazioni quotidiane.
D: Mio figlio supererà questa sfida crescendo?
R: La funzione esecutiva migliora con l'età, ma l'ADHD spesso persiste. Sviluppare strategie in anticipo favorisce il successo a lungo termine.
Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Breakthrough ADHD e viene ripubblicato qui con autorizzazione.




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Comprendere perché i progressi nel trattamento dell'ADHD possono sembrare incoerenti e come riconoscere i reali miglioramenti nel tempo.

Scopri perché i bambini con ADHD riescono a concentrarsi intensamente su alcuni compiti ma faticano con altri, e come aiutarli a regolare meglio la loro attenzione.

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