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Guarda il nostro recente webinar NeuroTracker con Mick Clegg, ex allenatore per lo sviluppo della potenza del Manchester United, sul ruolo del condizionamento cognitivo nello sport d'élite.

In questo NeuroTracker webinar Jean-Christian Rindoni dialoga con Mick Clegg, ex allenatore per lo sviluppo della potenza al Manchester United, su cosa sia realmente necessario per raggiungere prestazioni sportive di alto livello.

Attingendo a oltre quarant'anni di esperienza come allenatore, Mick offre un'ampia disamina del rapporto tra cuore, cervello e corpo nello sviluppo dell'atleta. Anziché considerare la prestazione come un aspetto puramente fisico, spiega perché motivazione, attenzione, percezione, capacità decisionale e consapevolezza di sé debbano essere tutti elementi fondamentali del percorso di allenamento.

Un tema centrale della conversazione è l'idea che gli atleti d'élite non siano semplicemente più forti o più veloci. Sono più abili nell'integrare le informazioni, nell'adattarsi sotto pressione e nel trasferire ciò che imparano in allenamento nelle competizioni reali. Mick spiega come questo abbia influenzato il suo lavoro al Manchester United, compreso il suo approccio allo sviluppo della potenza, all'individualità dei giocatori, alla prevenzione degli infortuni e all'importanza di ascoltare attentamente gli atleti.

Il webinar esplora anche l'adozione iniziale di NeuroTracker da parte di Mick durante il suo periodo al Manchester United. Spiega perché cercava uno strumento in grado di allenare e misurare la "cognizione rapida" e come il tracciamento 3D di oggetti multipli offrisse un modo pratico per mettere alla prova le esigenze visive, attentive e cognitive fondamentali nello sport ad alte prestazioni.

Per allenatori, professionisti e clienti NeuroTracker , la discussione offre una preziosa prospettiva su come il condizionamento cognitivo si inserisca in un sistema di performance più ampio.

Punti salienti della discussione

La performance inizia dall'atleta

Mick sottolinea che un allenamento efficace inizia con la comprensione della persona che si ha di fronte. Gli atleti hanno bisogno di motivazione, di uno scopo e di sentirsi responsabili del proprio sviluppo. L'allenamento funziona al meglio quando l'atleta ne comprende l'importanza ed è disposto a impegnarsi.

Lo sviluppo della potenza è più che semplice forza

La conversazione spiega come l'approccio di Mick allo sviluppo della potenza andasse oltre la tradizionale preparazione atletica. Il suo obiettivo era concentrarsi su velocità, forza, direzionalità, qualità del movimento e trasferimento di queste competenze alle esigenze del football americano.

Il cervello controlla il corpo

Un tema ricorrente è che movimento, abilità, reazione e adattamento dipendono tutti dal cervello. L'allenamento fisico è essenziale, ma le prestazioni di alto livello richiedono anche attenzione, percezione, consapevolezza e rapidità nel prendere decisioni.

Lezioni apprese lavorando con giocatori d'élite

Mick condivide le sue riflessioni maturate lavorando con alcuni degli atleti più dediti al calcio, tra cui Cristiano Ronaldo e Ryan Giggs. Sottolinea la loro serietà, disciplina, curiosità e la volontà di sfruttare ogni aspetto dell'ambiente sportivo per migliorarsi.

Il coaching richiede ascolto

Uno dei messaggi pratici più importanti è che gli allenatori dovrebbero osservare, ascoltare e adattarsi. Gli atleti spesso forniscono il feedback più chiaro attraverso il modo in cui si allenano, le loro prestazioni e le loro reazioni ai diversi interventi.

Perché NeuroTracker colma il divario prestazionale

Mick spiega che stava cercando un modo per allenare e misurare le capacità cognitive rapide negli atleti. NeuroTracker ha fornito un metodo strutturato per mettere alla prova l'attenzione dinamica, il tracciamento visivo, la consapevolezza periferica e l'elaborazione cognitiva in un formato misurabile.

Il futuro è trasferimento

La discussione si conclude sull'importanza del trasferimento: aiutare gli atleti a trasferire i benefici dell'allenamento nelle reali situazioni di gara. Per Mick, la prossima frontiera non è semplicemente aggiungere altri strumenti, ma capire come le diverse forme di allenamento si collegano a ciò che gli atleti devono effettivamente fare in competizione.

Per ulteriori approfondimenti sulle prestazioni sportive da parte di Mick, puoi consultare la sua serie di articoli "Expert Corner" qui.

Per squadre, allenatori o professionisti interessati a provare NeuroTrackergratuito test cerebrale.

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