Lo sport di combattimento e le arti marziali richiedono reazioni a due secondi, consapevolezza della situazione acuta e resilienza sotto pressione. L'allenamento NeuroTracker è uno strumento prezioso per i combattenti, aiutandoli a sviluppare il bordo mentale necessario per esibirsi al culmine negli scenari di alto livello.

- Consapevolezza della situazione e acquisizione del bersaglio: all'interno del ring, i combattenti hanno bisogno di una maggiore consapevolezza della situazione per seguire i movimenti dell'avversario, anticipare gli attacchi ed evitare di essere colpiti. La capacità di prestare attenzione ai sottili cambiamenti di postura, movimento degli occhi e posizione del corpo può fare la differenza in un combattimento.
- Processo decisionale "Go/No-Go" sotto pressione: i combattenti devono prendere decisioni in una frazione di secondo, ad esempio quando ingaggiare o schivare un avversario. Queste scelte rapide "vai/non vai" sono fondamentali, poiché esitare anche solo per un millisecondo può portare a essere colpiti.
- Controllo degli impulsi ed evitamento degli attacchi: negli sport da combattimento, mantenere il controllo sui movimenti impulsivi è fondamentale per sincronizzare con precisione gli attacchi ed evitare la sovraesposizione. Ciò richiede moderazione e capacità di rimanere composti di fronte all’aggressività.
- Resistenza mentale contro l'affaticamento fisico: gli sport da combattimento spingono gli atleti ai loro limiti fisici e mentali, spesso portando ad un affaticamento cognitivo che può compromettere la concentrazione e il processo decisionale. Costruire la resistenza cognitiva è essenziale per rimanere forti in ogni round.