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Mentre mi avvicina il primo anniversario del CrossFit de la Cité, ho riflettuto su quanto quest'anno mi abbia insegnato, non solo a livello fisico, ma anche su come la costanza sia davvero importante.
Come molte persone che cercano di conciliare lavoro, famiglia e impegni quotidiani, ci sono momenti in cui ci si sente sopraffatti. Non sempre in modo drammatico, ma in modo costante e continuo, che può facilmente portare a mettere il proprio benessere in secondo piano.
Nell'ultimo anno, una delle lezioni più importanti che ho imparato è che mantenersi in salute non dipende dal fare grandi cose. Più spesso, deriva dal fare piccole cose con costanza. Quello che non mi aspettavo è che la costanza non riguarda tanto la motivazione, quanto piuttosto il modo in cui mente e corpo si adattano nel tempo.

Quando si pensa al progresso, spesso si immagina qualcosa di intenso: un'ondata di motivazione o una nuova routine radicale. Ma la mia esperienza è stata molto più semplice e duratura.
I veri progressi sono arrivati dalla costanza. Dal mantenere alcune abitudini positive, anche quando la vita sembrava frenetica o stressante. Col tempo, quelle piccole azioni hanno smesso di sembrare uno sforzo e hanno iniziato a diventare automatiche.
Il CrossFit è diventato uno dei miei punti di riferimento. Mi ha offerto uno spazio per concentrarmi, rimanere disciplinato e andare avanti un giorno alla volta. C'è qualcosa di potente nel tornare ad allenarsi regolarmente e vedere quali risultati si ottengono nel tempo.
Non si tratta di essere perfetti. Si tratta di costruire fiducia in se stessi attraverso la ripetizione e, alla fine, di aver bisogno di meno sforzo per fare le cose che prima sembravano difficili.
Nel corso del tempo, ho avvertito veri cambiamenti non solo a livello fisico, ma anche nella mia mentalità, energia, fiducia in me stesso, disciplina e capacità di gestire lo stress.
Parallelamente a ciò, la meditazione ha svolto un ruolo importante nell'aiutarmi a rimanere con i piedi per terra. Prendermi del tempo per rallentare e creare uno spazio mentale è stato altrettanto importante quanto la parte più attiva della mia routine.
Quest'ultimo anno mi ha davvero confermato quanto mente e corpo siano interconnessi. Quando uno dei due è sovraccarico o trascurato, l'altro ne risente. Quando entrambi vengono supportati, anche in piccoli modi, tutto diventa più gestibile.
Ciò che apprezzo di più è la possibilità di accedere a strumenti semplici che mi aiutano a ritrovare la calma in tempo reale, che si tratti di un rapido esercizio di respirazione durante un momento di stress o di una sessione guidata prima di andare a dormire. Questi piccoli momenti di relax fanno una differenza maggiore di quanto sembri.

Un altro aspetto che quest'anno ha rafforzato la mia consapevolezza è che la costanza è più facile da mantenere quando non si è soli. Il supporto, la responsabilità reciproca e l'incoraggiamento sono più importanti di quanto spesso ci rendiamo conto.
Vorrei ringraziare in modo particolare una delle mie più care amiche, Eliana Landori, che mi ha fatto conoscere l'allenamento con i pesi e il CrossFit, diventando sia una compagna di allenamento che una delle mie più grandi sostenitrici.
Nei giorni in cui mi sentivo demotivata o stanca, tu eri lì: mi spronavi, mi ricordavi i miei obiettivi e mi aiutavi a rimanere concentrata, che fossi vicina o lontana.
Grazie a te, non ho solo acquisito un'abitudine, ma ho sviluppato forza, disciplina e fiducia in me stesso. Ti sono incredibilmente grato.
Sono anche profondamente grata alle comunità che mi hanno supportato quest'anno. CrossFit de la Cité è un luogo a cui torno sempre volentieri, grazie agli allenatori e alle persone che lo frequentano. Anche la mia pratica di meditazione online con Practice by Erica mi ha aiutato a rimanere con i piedi per terra, calma e presente.
Nel loro insieme, queste routine e questi sistemi di supporto non solo mi hanno permesso di rimanere attivo, ma mi hanno anche aiutato a costruire un ritmo di vita più equilibrato e sostenibile.

Al lavoro, passo molto tempo a riflettere sulle prestazioni, sulla resilienza e su cosa permetta alle persone di mantenere la costanza in ambienti esigenti.
In qualità di co-fondatore di NeuroTracker, con un background in neuroscienze, ho potuto constatare di persona che la costanza non è solo una questione comportamentale, ma anche cognitiva.
La capacità di rimanere concentrati, gestire lo stress e dare il massimo sotto pressione è qualcosa che si può allenare, proprio come la forma fisica.
Quest'ultimo anno, a livello personale, mi ha confermato che gli stessi principi si applicano ovunque. La costanza migliora quando il sistema che la sostiene diventa più efficiente. Quando la mente è in grado di gestire meglio l'attenzione, elaborare le informazioni e affrontare lo stress, tutto il resto – dagli allenamenti alle abitudini quotidiane – diventa più facile da mantenere.
Quest'anno ci ha ricordato che il progresso non consiste nello sforzarsi di più, ma nel costruire sistemi che rendano più facile essere presenti.
Piccole azioni quotidiane. Impegno costante. Il giusto supporto.
Col tempo, la costanza smette di essere percepita come qualcosa da forzare e inizia a diventare parte integrante della propria identità.
La costanza non è forza di volontà, ma una capacità allenata.
E quando sostieni sia la mente che il corpo, è lì che inizia un progresso reale e duraturo.




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