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A differenza di molti altri campi della scienza, il ritmo dei progressi nelle neuroscienze è in accelerazione da molti anni e il 2017 non accenna a fermarsi. Diamo un'occhiata ai 7 momenti salienti dell'anno appena trascorso.
Verso la fine di quest'anno, l' Allen Institute for Brain Science ha rilasciato uno strumento che consente ai ricercatori di esplorare i mattoni costitutivi del cervello umano. Questo servizio open access aiuterà enormemente i neuroscienziati di tutto il mondo a interpretare i dati sulle cellule nervose umane, contribuendo ad accelerare i progressi nella nostra comprensione generale del cervello.

È stato scoperto che le oscillazioni a bassa frequenza nell'ippocampo contribuiscono a sincronizzare l'attività cerebrale complessiva. I ricercatori dell'Università di Hong Kong hanno utilizzato l'optogenetica e la risonanza magnetica funzionale (fMRI) a riposo per dimostrare che l'attività lenta dell'ippocampo controlla e collega le attività in diverse aree del cervello. Questo rappresenta un grande passo avanti verso l'ambizioso obiettivo di comprendere la connettività funzionale del cervello e il connettoma umano. In uno studio separato, è stato anche rivelato come l'ippocampo influenzi il nostro pensiero futuro.

Credito immagine: Università di Hong Kong https://www.hku.hk/
Il di DeepMind non solo ha imparato a giocare a Go in completa autonomia, ma ha anche sconfitto il campione in carica, il suo predecessore AlphaGo! Utilizzando algoritmi basati sulle reti neurali del cervello umano, ha dimostrato la potenza dell'intelligenza insita nella nostra materia grigia.

Stabilendo un nuovo precedente, neuroscienziati di tutto il mondo hanno avviato una collaborazione su larga scala chiamata International Brain Lab. Il loro obiettivo è comprendere come il cervello elabora le scelte e prende decisioni, dai livelli più semplici fino all'attività coordinata di una rete complessa. Utilizzando grandi quantità di scansioni cerebrali, si prevede che il progetto accelererà rapidamente la nostra comprensione del calcolo cerebrale.

È stato dimostrato che la nostra dipendenza da Internet per l'accesso a una vasta gamma di risorse online sta influenzando i nostri processi cognitivi di risoluzione dei problemi, di memorizzazione e di apprendimento. Una ricerca pubblicata sulla rivista Memory ha rilevato che il "cognitive offloading" (l'utilizzo di risorse esterne anziché delle capacità cognitive) aumenta cumulativamente con l'uso di Internet. Con la rapida diffusione di smartphone e occhiali intelligenti a livello globale, questa ricerca mette in luce le potenziali enormi conseguenze sull'evoluzione delle interazioni umane con la tecnologia nel tempo.

I neuroni sono gli elementi costitutivi fondamentali del nostro cervello e controllano tutto ciò che facciamo. Secondo la conoscenza comune da oltre un secolo, ogni neurone si attiva quando accumula una certa quantità di segnali elettrici in arrivo da altri neuroni, sotto forma di potenziale d'azione. Tuttavia, quest'anno gli scienziati del Dipartimento di Fisica dell'Università di Bar-Ilan hanno dimostrato che questa teoria è inesatta. In realtà, i neuroni si comportano in modi molto più complessi, calcolando l'intensità e la direzionalità combinate dei segnali in arrivo per generare diverse forme d'onda di picco. La scoperta apre la possibilità che le reti di neuroni possano produrre comportamenti molto più complessi di quanto si pensasse tradizionalmente.

Migliaia di miliardi di organismi, tra cui batteri, virus, funghi e animali microscopici, vivono nel nostro corpo. Tra le numerose nuove ricerche che dimostrano come il microbioma intestinale svolga un ruolo centrale nella nostra salute, uno studio del 2017 ha identificato un microbiota intestinale che influenza direttamente il nostro umore e il nostro comportamento. Poiché esistono anche collegamenti tra la salute intestinale e i disturbi psicologici, questa scoperta dovrebbe portare a nuovi modi per trattare problemi comuni come ansia e depressione.





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Una discussione basata su prove concrete per stabilire se attività come cruciverba e sudoku migliorino significativamente la salute del cervello, chiarendo cosa favoriscono, cosa no e perché i benefici sono spesso fraintesi.

Date un'occhiata a queste eccellenti intuizioni sul ruolo delle neuroscienze nelle prestazioni sportive.

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